Una chiacchierata con la mia amica designer Angela Argirò.

In un precedente articolo (https://sostylishsbys.wordpress.com/2014/09/05/quando-una-tua-amica-stilista-angela-argiro-sfila-al-saturday-is-fashion/) vi parlai di una mia carissima amica Angela Argirò, una giovane designer che, il 6 settembre, ha partecipato all’evento “Saturday is Fashion“, avendo così l’opportunità di far sfilare le sue creazioni a Milano. Proprio qualche giorno fa mentre trascorrevamo un po’ di tempo insieme raccontandoci l’un l’altra, ho avuto l’idea di trasformare una nostra abituale e confidenziale chiacchierata in un’intervista, affinché possiate, anche voi, conoscere meglio lei e il suo lavoro. 

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Quando una tua amica stilista, Angela Argirò, sfila al “Saturday is Fashion”.

E’ sempre interessante scoprire, conoscere e dare una possibilità ai giovani designer, anche perché saranno loro il futuro della moda ed è nel nostro interesse osservare le loro idee e capire le ispirazioni che hanno generato quelle creazioni. Allo stesso tempo, è sempre interessante ricevere una telefonata da un’amica, un’amica speciale, conosciuta da meno di un anno e subito entrata nel cuore, un’amica alla quale mi legano gli stessi interesse ma con obiettivi differenti, lei che chiamandomi mi ha reso partecipe della sua immensa gioia comunicandomi la sua partecipazione al “Saturday is Fashion“. Immediatamente, quel vivo interesse verso i giovani designer si è trasformata in una vera emozione, l’emozione che il sogno della mia amica si sta per realizzare. 

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Glitter Urban Power: l’artista Laura Cionci è il Re Mida contemporaneo.

Nel famoso poema epico-mitologico “Le Metamorfosi” di Ovidio, si narra l’altrettanto celebre storia del Re Mida, colui il quale ricevette in dono dal dio Dioniso il “Tocco d’oro“, ovvero la capacità di trasformare qualsiasi oggetto toccasse nel prezioso metallo. La quotidianità ci narra ben altro e non lo fa con poemi, miti e leggende, ma attraverso l’artista romana Laura Cionci che con le sue incursioni notturne trasforma, donando un nuovo aspetto, e magari una nuova vita, ad oggetti abbandonati, trascurati e a volte dati per scontati, con la sua “Glitter Urban Power“.

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Roma, Milano e Venezia diventano muse per le scarpe di Louis Vuitton.

Qualche giorno fa, precisamente il 28 maggio, a Roma nella boutique di Louis Vuitton situata nella Piazza di San Lorenzo in Lucina, sono stati presentati i tre modelli di scarpe, in limited edition, ognuno dedicato a una città italiana. A presentare la preziosa collezione è stata, l’attrice, Nicoletta Romanoff.

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Milano Fashion Week: lo stile unico e ricercato di Stella Jean.

Imporsi nel mondo della moda non è sempre semplice, e farlo, oltretutto, con un proprio stile ben riconoscibile è altrettanto un’impresa ardua, ma tutto ciò non appartiene al percorso della giovane designer Stella Jean. Spesso ho scritto su di lei, sul suo stile unico e ricercato e sul viaggio culturale presente in ogni collezione, fino ad inserirla nei miei “Re Magi” della moda (https://sostylishsbys.wordpress.com/2014/01/06/i-re-magi-della-moda-giada-curti-michael-kors-e-stella-jean/). Lei, che dopo il secondo posto al concorso “Who is on Next?” nel 2011, ha visto la sua carriera decollare, creando uno stile, chiaramente, riconoscibile e dal forte impatto visivo.

Il suo stile “wax&stripes” fatto di tessuti batik, di gonne a ruota, un mix di colori e stampe e l’artigianalità italiana unita alla culturalità africana, in quest’ultima fashion week milanese si arricchise di nuovi dettagli tutti, perfettamente, in sintonia con la sua visione dello “Stella style“. Un’influenza giapponese si percepisce in queste creazioni, visibile nelle giacche e negli abiti a kimono con dettagli in ricamo realizzati a mano, con oltre 250 ore di lavoro per ogni capo, altro elemento orientale, la carpa, che simboleggia la forza, si staglia su tubini e gonne a ruota che si gonfiano e si accorciano. Non mancano i colori e le stampe africane interrotte dalle rigorose righe, realizzate dalle donne del Burkina Faso, alternandosi alla seta creando look più lussuosi e la sartorialità maschile si fa sempre più attenta, ma viene smorzata dai pullover fantasia, con stampe di galli e carte napoletane, dalle collane di perle e dai ciondoli da colletto. Borse bauletto, calze corte e collant sono contagiate dalle stampe, come anche i décolletés e gli ankle-boot, dall’altissimo tacco 12 cm, realizzati per l’occasione da Christian Louboutin.

Elementi costanti presenti nel suo DNA come l’artigianalità italiana unita alla cultura africana, che per il prossimo autunno-inverno 2014/2015 incontrano le ispirazioni orientali, amalgamandosi in forme, volumi e stampe a favore di una magia culturale che dà vita allo stile unico di Stella Jean.

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(Immagini: cameramoda.it)

Milano Fashion Week: #PERTURBEDWONDERFUL DSquared2.

Un video fa da incipit alla sfilata, che vede protagonisti i designer Dean e Dan e le modelle avvolti e colpiti da evidenti crisi di nervi. Il mood è familiare, difatti è, chiaramente, lo stesso che ha ispirato i gemelli Caten per la creazione della collezione uomo, ma dai tocchi e dagli appunti più eleganti, sofisticati e ricercati adatti ad una donna lussuosa targata DSquared2.

PerturbedWonderful” è il titolo della collezione, una collezione immersa in un’atmosfera dalla freddezza brutale e inquietante, tratti tipici degli istituti di correzione; freddezza e minimalismo presenti esclusivamente nell’ambientazione, anche perché nonostante il turbamento mentale che affligge queste donne il loro stile è impeccabile. Sfilano dive che, accompagnate da sexy infermiere in look total white dal sapore sixties, non abbandonano i loro amati capi decorati di piume e cristalli, mini dresses con inserti in pelliccia, long dresses impreziositi di strass, cappe e cappotti dai bottoni gioiello e pellicce animalier. La donna DSquared2, è una donna sensuale, glamour ed estremamente lussuosa, visibile anche nell’uso dei gioielli, bijoux che esplodono sui collari ortopedici, sui bracciali manette e sui cinturini costrittivi di alti sandali rendendoli preziosi, senza dimenticare i maxi occhiali da sole tempestati e incorniciati da una cascata di pietre e cristalli. Dean e Dan dipingono questi capi con colori che vanno dal lilla al nero, dal cemento all’azzurro, dal verde smeraldo al verde prato, passando per il blue, il cammello e il maculato, lasciando anche in quest’occasione un segno tangibile della loro bravura, un segno PerturberdWonderful.

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(Immagini: cameramoda.it)

Milano Fashion Week: Dolce & Gabbana stargate.

Il Moodboard illustra con “Once upon a time in Sicily” l’inizio di una fiaba con fate e magie, boschi popolati da animali e principesse e cavalieri. Nuovamente la Sicilia è protagonista e scenografia delle ispirazioni di Domenico Dolce & Stefano Gabbana, una Sicilia che si concede a loro e, che a loro volta, donano a noi sotto le sembianze magiche di un sogno.

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Scende la neve, una quercia fa il suo ingresso sulla catwalk elevandosi dai sotterranei del Metropol per stagliarsi sullo sfondo di colore viola e sulle note de Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky iniziano a sfilare le donne fatate di Dolce & Gabbana dando il via alla magia. Non smetterò mai di definire le loro creazioni degli “abiti-stargate“, capaci di staccarci dal nostro tempo per trasportarci, anche solo per il breve tempo della sfilata, in un tempo passato, un’epoca che si cristallizza sui loro abiti; e così fanno il loro ingresso fate dagli abiti ricamati con decori di fiori, le cappe sono arricchite da cigni, civette e scoiattoli e cappuccetti rossi in pelliccia si alternano ai copricapi in maglia dei cavalieri medievali; non solo le cotte ma anche gli ankle-boots, gli strepitosi stivali alti oltre il ginocchio, i guanti ricamati con pietre e gemme preziose e il motivo delle chiavi sugli abiti sono caratteristiche che ripercorrono il mood dei cavalieri e dei re della Sicilia medievale visti per la collezione uomo, elementi ripresi e reinterpretati per essere adattati a fate e a principesse. Il pizzo Dolce & Gabbana non manca, difatti è proposto per abiti con decori di fiori blu, bianchi e rossi, oppure con le chiavi simulando il motivo floreale nei toni del rosso, viola e nero. Successivamente, leggiadre e sognanti sfilano principesse vestite di impalpabile chiffon, declinato in stretti bustier dalla lunghezza midi o in delicate stampe floreali dalle lunghezze totali, come l’ultimo dipinto da un folgorante rosso. Ma l’incantesimo non è ancora finito, l’ultimo atto tocca ad un esercito di modelle dai minidress scintillanti dai toni del silver, con pochette gioiello dai cristalli e pietre preziose, uniche armi possibili in questa Sicilia intancata.

Lo stargate Dolce & Gabbana si spegne, pronto ad accendersi per il prossimo viaggio nel tempo.

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(Immagini: Dolce & Gabbana pagina ufficiale Facebook)

Milano Fashion Week: Blumarine, Versace, Luisa Beccaria, Roberto Cavalli e Philipp Plein.

Oggi, 24 gennaio, si è conclusa la settimana della moda milanese e l’attenzione di tutto il fashion system è già rivolta verso l’imminente fashion week parigina, ma nonostante ciò non possiamo non continuare a tenere d’occhio i look che sono stati proposti, a Milano appunto, per il prossimo autunno-inverno 2014/2015.

Iniziamo con Blumarine, dove già dalle prime uscite si percepisce un’aria di cambiamento, difatti Anna Molinari sposta l’ago della bilancia abbandonando quella costante romantica che ha, da sempre, contraddistinto le sue collezioni, puntando su un mood più sensuale e sexy. Sfilano abiti dal taglio kimono resi preziosi dai ricami in rilievo nel folgorante oro, e anche abiti arricchiti da inserti in pelliccia e le scollature si fanno vertiginose sui minidress. La notte si illumina di riflessi gold e si alternano abiti dalle lunghezze totali ai mini in lamé e pizzo.

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Donatella Versace, per creare questa collezione ha, come di consueto, rispolverato nell’archivio Versace, più precisamente nell’archivio di Gianni rivisitando a suo modo e riportando sulla passerella il taglio a sbiego, a lui tanto caro; è un taglio che esalta la silhouette non aderendo molto alla figura. Sfilano, ahimè, modelle dalle sembianze di Donatella, con abiti colorati e tailleur asciutti con la doppia fila di bottoni in oro tipicamente ispirato all’uniforme militare, chiaramente visibile anche nelle nappine sulle spalle, un vero esercito di Donatelle! Oh Gianni, quanto mi manchi!!!

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Abiti dai colori tenui e delicati come il cipria, l’avorio, il lilla, il grigio, fino ad arrivare all’oro e al nero, è questa la palette utilizzata da Luisa Beccaria per creare una collezione, autunno-inverno 2014/2015, romantica e principesca. Per il giorno la lunghezza si ferma al ginocchio per uno stile ricercato e bon ton, mentre per la sera gli abiti adottano lunghezze maggiori per capi importanti dai tessuti impalpabili come il tulle e il plissè, dall’eleganza divina.

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Per Roberto Cavalli l’ispirazione per la sua nuova collezione arriva dagli anni ’20 dove le stole in pelliccia, le piume, i cristalli e le frange si alternano alle stampe animalier e ai completi in rettile dal taglio maschile, elementi costanti nel DNA del brand, creando una linea sexy destinata ad una donna determinata e forte, una donna dall’animo savage. Interessante la scenografia: le modelle sfilavano intorno ad un cerchio infuocato.

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Giacche e pantaloni di pelle, abiti con balze, motivi tartan, jeans strappati, pellicce di visone, bustir di pelle con le stelle ben in vista e bikers invasi di swarovski, questa è la collezione di Philipp Plein presentata a Milano, dai chiari richiami al Texas e alle cowgirl.

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(Immagini: cameramoda.it)

Milano Fashion Week: la performance di Prada.

Una catwalk scenografica, concepita per portare in scena non una semplice sfilata, ma una vera e propria performance targata: Prada.

Una performance dove tutto si mescolava e si confondeva in un’opera unitaria, dove ogni cosa dagli abiti alle luci, dalla scenografia alla musica era parte di un evento unico. La scenografia è stata realizzata da AMO e consisteva in un palco alto un metro posto al centro della sala, sala, a sua volta, circondata da impalcature rese balconate per il pubblico, all’interno del palco si aprivano varchi dove era seduto altro pubblico come ad unirsi al resto della performance, invece i restanti invitati erano accomodati intorno al palco.

La sfilata-performance è stata scandita dalla voce di Barbara Sukova, cantante e attrice tedesca e le modelle sfilavano sul palco buio illuminato solo da fasci di luci a occhio di bue, trasmettendo un’atmosfera teatrale e severa, dove Rainer Werner Fassbinder e Pina Baush, come aveva precedentemente affermato Miuccia Prada nella conferenza stampa:”Sono per me una fonte d’ispirazione costante”. Una germanità totalmente visibile in questa collezione autunno-inverno 2014/2015, dal chiaro rimando agli anni ’70 per la durezza visibile nelle linee e nell’eleganza. Abiti dai tagli rigorosi e rigidi dai dettagli geometrici, o anche abiti dalle sensuali trasparenze che permettono di intravedere la lingerie. Vero must-have della collezione è la pelliccia, tutto è arricchito di contorni in montone, difatti i capispalla sono over e hanno le cuciture in furs dai toni del viola, giallo e rosso. Per quanto riguarda le shoes si sono alternati alti sandali dal tacco grosso e stivali al ginocchio in rosso o in bianco.

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(Immagini: cameramoda.it)

Milano Fashion Week: Emilio Pucci, Emporio Armani e Ermanno Scervino.

Femminilità è il termine sul quale si declinano le collezioni di Emilio Pucci, Emporio Armani e Ermanno Scervino, pregio mai ostentato, ma delicato, elegante e sensuale, per un autunno-inverno 2014/2015 all’insegna della femminilità.

Dopo le stampe Masai della scorsa sfilata milanese, Peter Dundas, direttore creativo di Emilio Pucci, si fa ispirare dai decori delle antiche tribù dei Nativi Americani e degli Inuit per uno stile selvaggio. I motivi etnici delle maxi maglie si alternano alla classica fantasia Pucci dei mini dress, ai quali aggiunge particolari ricami di borchie. Fil rouge della collezione sono i motivi tribali e le geometrie, passando per le pellicce, fino agli stivali in cavallino e cervo, per un vero stile savage dal tocco glamour e femminile. Dundas non delude mai, difatti già dall’uscita della prima creazione si ha la consapevolezza che la collezione sarà un successo.

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

La femminilità per Giorgio Armani è sempre stato il punto fermo di tutte le sue collezioni e anche per la prossima stagione invernale lo sarà. Per Emporio Armani la femminilità è giocata su capi maschili rivisitati, ispirandosi alle donne incontrate per strada, come ha dichiarato lo stesso Armani:”Ho davvero guardato le ragazze per strada, quelle donne a cui basta un chiodo di pelle e un paio di jeans per essere eleganti. Ho solo aggiunto il mio tocco e aggiustato il tiro. Ed ecco lo stile femminile del prossimo inverno”. Sfilano sulla catwalk pantaloni larghi fino alla caviglia, giacche avvolgenti e corte, giubbini di pelle, sapientemente, abbinati a gonne dal tessuto plissé per uno stile raffinato, ma soprattutto Armani.

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

Abiti a sottoveste, morbidi che disegnano la silhouette, aprono la sfilata di Ermanno Scervino per una femmilità delicata e senza tempo, ma attualizzata dai decori di borchie oro, ricami e pellicce. I tubini di pizzo, in candido bianco e in un acceso celeste, si alternano a maxipull dal collo alto o a V dal motivo a rombi, passando per le culotte di maglia, fino al montone capo must-have della stagione. La sensualità si accentua quando nel finale sfilano, per la sera, le camicie bianche chiuse al collo da un grande fiocco abbinate a pantaloni ampi o a gonne a vita alta, per un look androgino e molto glamour.

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

(Immagini: cameramoda.it)