Milan Men Fashion Week: “La famiglia è Amore” di Dolce & Gabbana.

Ieri, sabato 17 gennaio alle 14:00 è andata in scena l’idea di famiglia targata Dolce & Gabbana, facendo sfilare l’amore durante la settimana della moda milanese.

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Una chiacchierata con la mia amica designer Angela Argirò.

In un precedente articolo (https://sostylishsbys.wordpress.com/2014/09/05/quando-una-tua-amica-stilista-angela-argiro-sfila-al-saturday-is-fashion/) vi parlai di una mia carissima amica Angela Argirò, una giovane designer che, il 6 settembre, ha partecipato all’evento “Saturday is Fashion“, avendo così l’opportunità di far sfilare le sue creazioni a Milano. Proprio qualche giorno fa mentre trascorrevamo un po’ di tempo insieme raccontandoci l’un l’altra, ho avuto l’idea di trasformare una nostra abituale e confidenziale chiacchierata in un’intervista, affinché possiate, anche voi, conoscere meglio lei e il suo lavoro. 

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AltaRoma: il glamour sfila da ESME VIE.

Dopo il grande successo ottenuto nell’edizione invernale alle sfilate romane, presentando la collezione fall-winter 2014/2015 che era accompagnata da una collezione di capi in edizione limitata chiamata “With Love To Rome”, il giovane brand ESME VIE nella XXV edizione di AltaRoma stupisce, entusiasma e rapisce in un vortice estatico di eleganza rara. 

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AltaRoma: le “metamorfosi” della donna di Rani Zakhem.

Metamorfosi” è il titolo della sfilata di Rani Zakhem presentata nella XXV edizione di AltaRoma, un titolo che non può non riportare alla mente una delle più famose metamorfosi.

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AltaRoma: “mediorientati” con Giada Curti e la sua collezione Shukran.

Nonostante sia passato qualche giorno, ormai, da AltaRoma e dalla sfilata di Giada Curti Haute Couture, ogni qualvolta che il pensiero mi porta a percorrere quella serata l’emozione puntualmente si presenta con la stessa intensità e a tratti anche più vivace.

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A dare il via alla Paris Haute Couture ci pensa l’Atelier Versace con i suoi abiti da Bond girl.

Ieri, 6 luglio, è partita la tanto attesa Paris Haute Couture. Una fashion week parigina intensa, con un calendario ricco di appuntamenti che catturerà l’attenzione su di essa fino al 10 luglio, per poi passare il testimone ad AltaRoma. Si alterneranno in questi giorni i più grandi nomi dell’Haute Couture da Valentino a Elie Saab, da Gianbattista Valli a Giorgio Armani Privé, da Schiapparelli a Dior, passando per Zuhair Murad e Chanel. Ieri sera, alle 19:30, a dare il via alle sfilate dell’Haute Couture parigina, fall/winter 2014-2015, ci ha pensato Donatella con l’Atelier Versace

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Paris Fashion Week: la commovente perfezione targata Valentino.

Quando a sfilare è Valentino si ha quella sana sensazione che ci avvolge, una sensazione che preannuncia l’arrivo di un momento magico dove l’arte suprema, che contraddistingue da sempre la Maison, si materializza in quegli abiti perfetti. 

Vedendo sfilare queste creazioni si ha l’impressione di assistere alla presentazione di tante collezioni in una, dove varie ispirazioni, varie realtà e vari mondi si uniscono in uno solo per dar vita all’universo Valentino. Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per il prossimo autunno-inverno 2014/2015 partono dalla Pop Art italiana, dove Giosetta Fioroni era la figura emblematica di questa corrente artistica nella Roma degli anni ’60, donna energica e contro ogni convenzione, caratteristiche che rivivono nelle creazioni dei due designer, dove le fasce di colore si alternano a motivi geometrici con lunghezze che lasciano intravedere le gambe, il tutto sempre calibrato e dosato grazie alle lunghezze al ginocchio e gli stivali in pelle con catena. Successivamente, il ritmo cambia e lo stile si fa più rigoroso e lineare con cappe tenute da una fibbia di cuoio, colletti alti, camicie modellate e pantaloni larghi e dalla vita alta per una sensualità celata e monacale. Mutando ancora con abiti da sera in tulle e plissè dalla fantasia Arlecchino, per poi passare a cappe impreziosite da uccelli ricamati e coat avvolti di farfalle, per concludere con il gran finale di abiti dalle lunghezze totali con un tripudio di pizzo e chiffon arricchiti da farfalle, uccelli e fiori ricamati, senza dimenticare l’ultimo abito sul quale campeggia un folgorante cuore rosso, ennesimo riferimento alla Fioroni; quel simbolo “cuore” che riecheggia nelle sue opere nelle diverse sfumature di colore.

Noi addetti ai lavori ricorderemo questa sfilata, non solo per la collezione, ma anche per altro: Anna Wintour nel front row sceglie di sedersi e guardare la sfilata in seconda fila, magari con l’intento di privilegiare i suoi “uomini migliori“; definizione da lei stessa usata per giustificare la sua assenza alla sfilata di Re Giorgio a Milano; in questo caso alle sue “donne migliori”, alle quali ha ceduto il privilegio della prima fila, lasciando sorpresi tutti, compresa la sua vicina di posto e soprattutto, a mio parere, l’intero ufficio stampa di Valentino. E Suzy Menkes? Era lì in prima fila, arrivata quasi all’ultimo minuto; “inaugurando” quella catwalk che pochi secondi dopo avrebbe accolto le modelle; accompagnata al suo posto che, per via del ritardo, era già occupato, ma magicamente l’uomo misterioso in meno di un battito di ciglia si è volatilizzato nella seconda fila. Ma il momento più profondo e straordinario è avvenuto nel finale, quando i due designer hanno fatto il loro ingresso in passerella e dopo aver salutato il pubblico si avvicinano al loro Maestro Valentino Garavani, che con gli occhi lucidi abbraccia la Chiuri senza mollarla in segno di approvazione e gratitudine verso quel duo che porta e fa vivere nel mondo il glamour senza tempo del marchio da lui fondato. Sono sincera, mi sono commossa anch’io.

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(Immagini: marieclaire.it)

Milano Fashion Week: Dolce & Gabbana stargate.

Il Moodboard illustra con “Once upon a time in Sicily” l’inizio di una fiaba con fate e magie, boschi popolati da animali e principesse e cavalieri. Nuovamente la Sicilia è protagonista e scenografia delle ispirazioni di Domenico Dolce & Stefano Gabbana, una Sicilia che si concede a loro e, che a loro volta, donano a noi sotto le sembianze magiche di un sogno.

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Scende la neve, una quercia fa il suo ingresso sulla catwalk elevandosi dai sotterranei del Metropol per stagliarsi sullo sfondo di colore viola e sulle note de Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky iniziano a sfilare le donne fatate di Dolce & Gabbana dando il via alla magia. Non smetterò mai di definire le loro creazioni degli “abiti-stargate“, capaci di staccarci dal nostro tempo per trasportarci, anche solo per il breve tempo della sfilata, in un tempo passato, un’epoca che si cristallizza sui loro abiti; e così fanno il loro ingresso fate dagli abiti ricamati con decori di fiori, le cappe sono arricchite da cigni, civette e scoiattoli e cappuccetti rossi in pelliccia si alternano ai copricapi in maglia dei cavalieri medievali; non solo le cotte ma anche gli ankle-boots, gli strepitosi stivali alti oltre il ginocchio, i guanti ricamati con pietre e gemme preziose e il motivo delle chiavi sugli abiti sono caratteristiche che ripercorrono il mood dei cavalieri e dei re della Sicilia medievale visti per la collezione uomo, elementi ripresi e reinterpretati per essere adattati a fate e a principesse. Il pizzo Dolce & Gabbana non manca, difatti è proposto per abiti con decori di fiori blu, bianchi e rossi, oppure con le chiavi simulando il motivo floreale nei toni del rosso, viola e nero. Successivamente, leggiadre e sognanti sfilano principesse vestite di impalpabile chiffon, declinato in stretti bustier dalla lunghezza midi o in delicate stampe floreali dalle lunghezze totali, come l’ultimo dipinto da un folgorante rosso. Ma l’incantesimo non è ancora finito, l’ultimo atto tocca ad un esercito di modelle dai minidress scintillanti dai toni del silver, con pochette gioiello dai cristalli e pietre preziose, uniche armi possibili in questa Sicilia intancata.

Lo stargate Dolce & Gabbana si spegne, pronto ad accendersi per il prossimo viaggio nel tempo.

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(Immagini: Dolce & Gabbana pagina ufficiale Facebook)

Milano Fashion Week: la performance di Prada.

Una catwalk scenografica, concepita per portare in scena non una semplice sfilata, ma una vera e propria performance targata: Prada.

Una performance dove tutto si mescolava e si confondeva in un’opera unitaria, dove ogni cosa dagli abiti alle luci, dalla scenografia alla musica era parte di un evento unico. La scenografia è stata realizzata da AMO e consisteva in un palco alto un metro posto al centro della sala, sala, a sua volta, circondata da impalcature rese balconate per il pubblico, all’interno del palco si aprivano varchi dove era seduto altro pubblico come ad unirsi al resto della performance, invece i restanti invitati erano accomodati intorno al palco.

La sfilata-performance è stata scandita dalla voce di Barbara Sukova, cantante e attrice tedesca e le modelle sfilavano sul palco buio illuminato solo da fasci di luci a occhio di bue, trasmettendo un’atmosfera teatrale e severa, dove Rainer Werner Fassbinder e Pina Baush, come aveva precedentemente affermato Miuccia Prada nella conferenza stampa:”Sono per me una fonte d’ispirazione costante”. Una germanità totalmente visibile in questa collezione autunno-inverno 2014/2015, dal chiaro rimando agli anni ’70 per la durezza visibile nelle linee e nell’eleganza. Abiti dai tagli rigorosi e rigidi dai dettagli geometrici, o anche abiti dalle sensuali trasparenze che permettono di intravedere la lingerie. Vero must-have della collezione è la pelliccia, tutto è arricchito di contorni in montone, difatti i capispalla sono over e hanno le cuciture in furs dai toni del viola, giallo e rosso. Per quanto riguarda le shoes si sono alternati alti sandali dal tacco grosso e stivali al ginocchio in rosso o in bianco.

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(Immagini: cameramoda.it)

Milano Fashion Week: Emilio Pucci, Emporio Armani e Ermanno Scervino.

Femminilità è il termine sul quale si declinano le collezioni di Emilio Pucci, Emporio Armani e Ermanno Scervino, pregio mai ostentato, ma delicato, elegante e sensuale, per un autunno-inverno 2014/2015 all’insegna della femminilità.

Dopo le stampe Masai della scorsa sfilata milanese, Peter Dundas, direttore creativo di Emilio Pucci, si fa ispirare dai decori delle antiche tribù dei Nativi Americani e degli Inuit per uno stile selvaggio. I motivi etnici delle maxi maglie si alternano alla classica fantasia Pucci dei mini dress, ai quali aggiunge particolari ricami di borchie. Fil rouge della collezione sono i motivi tribali e le geometrie, passando per le pellicce, fino agli stivali in cavallino e cervo, per un vero stile savage dal tocco glamour e femminile. Dundas non delude mai, difatti già dall’uscita della prima creazione si ha la consapevolezza che la collezione sarà un successo.

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

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Emilio Pucci, Fall-Winter 2014/2015

La femminilità per Giorgio Armani è sempre stato il punto fermo di tutte le sue collezioni e anche per la prossima stagione invernale lo sarà. Per Emporio Armani la femminilità è giocata su capi maschili rivisitati, ispirandosi alle donne incontrate per strada, come ha dichiarato lo stesso Armani:”Ho davvero guardato le ragazze per strada, quelle donne a cui basta un chiodo di pelle e un paio di jeans per essere eleganti. Ho solo aggiunto il mio tocco e aggiustato il tiro. Ed ecco lo stile femminile del prossimo inverno”. Sfilano sulla catwalk pantaloni larghi fino alla caviglia, giacche avvolgenti e corte, giubbini di pelle, sapientemente, abbinati a gonne dal tessuto plissé per uno stile raffinato, ma soprattutto Armani.

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

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Emporio Armani, Fall-Winter 2014/2015

Abiti a sottoveste, morbidi che disegnano la silhouette, aprono la sfilata di Ermanno Scervino per una femmilità delicata e senza tempo, ma attualizzata dai decori di borchie oro, ricami e pellicce. I tubini di pizzo, in candido bianco e in un acceso celeste, si alternano a maxipull dal collo alto o a V dal motivo a rombi, passando per le culotte di maglia, fino al montone capo must-have della stagione. La sensualità si accentua quando nel finale sfilano, per la sera, le camicie bianche chiuse al collo da un grande fiocco abbinate a pantaloni ampi o a gonne a vita alta, per un look androgino e molto glamour.

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

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Ermanno Scervino, Fall-Winter 2014/2015

(Immagini: cameramoda.it)