Milan Men Fashion Week: “La famiglia è Amore” di Dolce & Gabbana.

Ieri, sabato 17 gennaio alle 14:00 è andata in scena l’idea di famiglia targata Dolce & Gabbana, facendo sfilare l’amore durante la settimana della moda milanese.

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Al Maxxi di Roma “Bellissima – L’Italia dell’Alta Moda 1945-1968”.

Da oggi, martedì 2 dicembre, fino al 3 maggio 2015 presso il Maxxi di Roma, nella Galleria 5, sarà visibile la mostra “Bellissima – L’Italia dell’Alta Moda 1945-1968“. 

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BELLAVITA style: non solo un brand, ma uno stile di vita.

Credo nei sogni, in quelli sinceri, genuini e ambiziosi, quei sogni che si custodiscono gelosamente, proteggendoli dall’invidia o solo da chi professa e spera nel “non ce la farai”; credo in quei sogni luminosi, puliti e cristallini come l’acqua di una sorgente delle Dolomiti, ma forti, decisi e dirompenti come i geyser del parco di Yellowstone; credo in quei sogni che per realizzarli richiedono sacrifici e impegno costante nello studio, accompagnati da una forte dose di determinazione e quella dedizione e devozione verso di esso, come se fosse la nostra nuova religione. Queste sono le caratteristiche che fanno di un sogno una realtà e questo è quello che è accaduto al giovane duo, Stefano e Mario Guglielmo, ideatori del brand “BELLAVITA style“. 

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Xi’an Fashion Week 2014: l’Alta Moda italiana sfila in Cina.

Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno nella perfetta location della Porta Sud, storico punto di arrivo della Via della Seta, per il secondo anno consecutivo l’Alta Moda italiana sfila in Cina, il 4-5 settembre, presso il Tang Dinasty Paradise di Xi’an, un parco a tema che riporta alla mente l’epoca florida e fastosa della dinastia Tang. 

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Tutte le sfumature dell’eleganza senza tempo delle creazioni di Ludovica L’Amante.

Non amo chi confonde il concetto di beachwear associandolo all’adottare costumi micro, che danno più l’idea dell’invisibile che del visibile, o costumi di una taglia in meno che pattinano sul volgare essendo molto succinti; amo per questo chi, contrariamente, segue un’altra linea di pensiero, realizzando costumi dal taglio intimista e dal sapore misteriosocome la linea beachwear di Ludovica L’Amante, perché per lei, e per me, l’eleganza non va mai in vacanza.

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H&M chiama e Roma risponde.

Non c’è modo migliore che quello di festeggiare i suoi primi 10 anni in Italia con un grande evento. Un evento annunciato già dai precedenti rumors estivi che hanno avuto come protagonista il colosso svedese, H&M, nell’acquisto del palazzo in via del Corso per ben 180milioni di euro. Ebbene sì, proprio nel cuore dello shopping di lusso, all’angolo di via Tomacelli e via del Corso, a Roma, nascosto da due enormi teli bianchi con un fiocco rosso, il palazzo dell’Unione Militare, custodiva al suo interno la realizzazione del primo flagship italiano del brand. Lo storico palazzo, recentemente ristrutturato dall’architetto Fuksas, è stato nascosto da occhi indiscreti, fino alle 19:30 di ieri sera, giovedì 24 ottobre, quando il palazzo è stato spacchettato per l’inaugurazione. Lo store è di 4000 mq, diviso in 4 piani, dove la protagonista assoluta è la moda low cost di tendenza. Il design interno è stato progettato da un team di Stoccolma, dove plexiglass e specchi la fanno da padrone, non tralasciando, però, quel tocco lussuoso con il marmo di Carrara e pelle di Alcantara.

Dan Nordstom, l’amministratore delegato di H&M Italia, definisce lo store:”Fantastico“, soffemandosi, inoltre, sulla politica aziedale del marchio che punta alla moda e alla qualità a minor prezzo.

Oggi, 25 ottobre, alle ore 11 il mega store sarà aperto al pubblico, senza dimenticare che il prossimo 14 novembre saranno disponibili i capi realizzati dalla designer Isabel Marant in collaborazione con H&M.

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Palazzo dell’Unione Militare “impacchettato”, Roma

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Palazzo dell’Unione Militare, Roma

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Interno dello store H&M

Milano Fashion Week: Moschino, 30 anni e portati con Stile.

Per la prossima primavera-estate 2014 il Direttore Creativo della Maison Moschino, Rossella Jardini, ha dato vita, durante le sfilate milanesi, ad un vero e proprio Show, omaggiando il fondatore del brand, scomparso nel 1994, Franco Moschino, facendo rivivere, reinterpretanto capi dai temi iconici che hanno ispirato da sempre la sua, personalissima, visione estetica. La sfilata si apre con un video, un frammento di un’intervista di Franco Moschino che parlava del suo amore per l’Italia, un patriottismo sincero che non aveva paura di esternare, amava la sua terra pur essendo un’Italia buona e cattiva allo stesso tempo, come le sue donne che possono interpretare sia una good girl che una bad girl, concetto visibile nella collezione spring-summer 2014, dove la Jardini ha interpretato le due versioni.

Sulla catwalk sfilano le quattro modelle preferite dallo stilista: Pat Cleveland, indossando un abito bustir nero e rosso con una mucca tricolore, della collezione autunno-inverno 1985/1986; Violeta Sanchez, con il cappotto di orsetti della collezione autunno-inverno 1988/1989; Amalia che sfila con un abito che ha nella parte superiore la bandiera italiana, della collezione primavera-estate 1990 e Giselle Zelany con l’abito spazzatura estratto dalla collezione primavera-estata 1994.

Successivamente, sulle note live della cantante Gloria Gaynor, esibendosi in “I am what I am“, i capi storici e simboli della maison lasciano il “testimone” alla nuova collezione, che sfilano due per volta, proprio per evidenziare il dualismo “good” e “bad“, difatti si passa dallo stile monacale allo stile da playmate; dalle catene dorate e le stampe ironiche ai tailleurs bon ton; dal chiodo iper chic per bikers a mises da cameriera; senza escludere le due donne, una in bianco e l’altra in nero, che sfilano tenendosi per mano. E’ una collezione molto raffinata, che pur essendo ultra glam riesce a parlare a tutte le donne. Lo stile Moschino è evidente anche nei colori, la palette che non tradisce i toni classici della maison, punta sul nero, rosso e bianco.

E nel gran finale, sfliano nuovamente le modelle storiche, che portano sulla catwalk dieci capi d’archivio, il tutto accompagnato dagli applausi interminabili di un pubblico entusiasta.

Ciao, Franco.

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L’augurio: 30 anni ancora di Moschino!!!