Un percorso nell’arte, l’amore per la moda e la passione per la pelle e le frange: queste sono le basi dei “Vit Bijoux” di Vittoria Maggi Rotolo.

Qualche tempo fa, nella mia continua e costante ricerca di giovani designer, mi sono imbattuta nelle speciali creazioni di “Vit Bijoux Creazioni Handmade” di Vittoria Maggi Rotolo, e dopo aver scoperto che sono state citate anche da Vogue Accessory posso dire di aver avuto un’ottima intuizione.

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Look di oggi: chic in blu ma in felpa.

Prima era considerato un capo esclusivamente sportivo, da abbinare a sneakers e a tute in giornate dedicate al relax o alla forma fisica, ma da qualche tempo, la felpa, ha subito una rinascita, entrando di diritto nel mondo dello sporty style, ma di lusso. Ebbene sì, è stata sdoganata e la sua funzione d’uso abbraccia un ampio raggio di alternative, tutto ciò anche grazie all’iconica felpa Kenzo indossata da chiunque e mixata con differenti stili. 

La felpa, capo fulcro del look di oggi, può essere abbinata dalla pencil skirt con stampa particolare o dalla tinta unita alla gonna a ruota, passando al tessuto plissè fino ad osare con il tulle, ma in questo outfit la felpa blu con la regina di cuori, creata da Stella Jean, per Oxfam Italia e Coin, è stata accostata ad un jeans bianco con strappi preferendo unire degli accessori di lusso in modo da proiettare il look verso lo stile sporty-chic. Proprio per questo è possibile optare per la “Falabella“, blu con catena silver opaca, di Stella McCartney, una borsa morbida, capiente e versatile in quanto può essere indossata in tre diverse opzioni, le décolleté dal tacco vertiginoso e con aperture riprendono nella parte posteriore il colore della it-bag e la parte anteriore in turchese si accosta, perfettamente, ai toni del verde acqua della collana tempestata di pietre e cristalli. 

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Look: Felpa Stella Jean in collaborazione per Oxfam Italia e Coin 45€; Jeans con strappi Elisabetta Franchi 194€; Décolleté Sergio Rossi 520€; Bag “Falabella” Stella McCartney 750€; Collana Accessorize.

 

Look di oggi: non solo sporty, ma chic strizzando l’occhio alla jungle.

Questo clima primaverile, dall’aria fresca e pulita, con il sole che splende in un cielo dall’azzurro intenso, ci fa sentire l’esigenza di sentirci leggere e libere, facendoci convertire a quella religione, praticata da me assai poco, conosciuta come: la praticità. Ebbene sì, non sarò una praticante assidua, ma pian piano, non dico che abbandonerò i miei amati tacchi, questo giammai, ma qualche giro in stringate lo faccio volentieri, in quanto oltre ad essere very cool sono anche molto confortevoli. 

Chiariamo, immediatamente, un concetto basilare: essere devote alla praticità non vuol dire uscire di casa né con il mollettone arancione tra i capelli, che solo il pensiero vi denuncerei per lesioni alla mia retina, o peggio mi sento, con il nido del cuculo, né tanto meno con la prima tuta acetata tanto in voga negli anni ’90, e non insinuate, minimamente, che così siete acqua e sapone che altrimenti finisce male. Optare per un look pratico richiede comunque attenzione, senso del gusto, ricercatezza dei capi e il giusto mix di accessori, che con i loro tratti insoliti rendono l’outfit unico e personale.

Per il look di oggi non c’è nulla di meglio che indossare una jumpsuit di jeans, una di quelle che tanto ricordano le tute da officina, dalle linee morbide e dalle tasche capienti, abbinata alla sneakers must-have del momento: l’Air Force 1 di Riccardo Tisci x Nike, in versione nera che con i suoi fasci di colori ricordano la sua collezione spring-summer 2014. Altro punto di forza è il soprabito, precisamente un bomber capo di punta per la stagione primaverile, in questo caso la scelta è caduta sul bomber di Philipp Plein, che pensandolo nei toni metallizzati lo ha rivisitato in chiave futuristica. Il tutto, sapientemente, arricchito dagli accessori che definiscono il look, come i sofisticati occhiali, la capiente shopper e l’anello con pantera di Nach Bijoux, per uno stile sporty-chic e un po’ savageQuello stile dal sapore finto trascurato, ma che in realtà nasconde una cura maniacale del particolare. 

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Look: Bomber Philipp Plein; Bag Jet Set Medium Michael Kors 298$; Orologio Vivienne Westwood 238,78€; Jumpsuit jeans Zara 49,95€; Air Force 1 Nike + R.T. by Riccardo Tisci dalle 200 alle 350€; Anello Nach Bijoux 80€; Occhiali Tom Ford; Bracciale River Island 10€.

Dress Well: unicità, contemporaneità e tradizione in un unico brand.

Inizio citando e ringraziando la mia cara amica Francesca, lei che ha avuto la brillante idea di farmi incontrare e conoscere una giovane designer, ma soprattutto una giovane donna. Giovane sì, e non solo per i suoi ventitré anni, ma dalla giovinezza sincera e cristallina visibile nell’entusiasmo e nella voglia di fare, ma nello stesso tempo scalpita la forza, la determinazione e quella devozione religiosa verso il suo progetto “Dress Well“, caratteristiche presenti in quelle Donne che credono, studiano e lottano per lo loro realizzazione e che sentono, fortemente, che quel percorso è e sarà la loro strada.  

Lei, Jessica Buonanno, ci accoglie nella sua casa e immediatamente iniziamo, con lei, una piacevole chiacchierata, dove si racconta ripercorrendo il suo percorso di studi, la nascita della sua linea Dress Well, le sue ambizioni e non solo. Le sue idee erano già chiare da bambina, sapeva con fermezza cosa le piaceva e avrebbe fatto da grande, iniziò giocando nel modificare capi discostandosi dalla massa, passando, successivamente, nel modellare pezzi di stoffa direttamente sul proprio corpo dando vita ad abiti dalle linee nuove, puntando alla realizzazione di qualche cosa di unico. L’unicità, termine che lei stessa sostiene di amare ed è l’eterna costante che si percepisce nelle sue creazioni. La sua formazione inizia a Priverno (LT) all’Istituto d’Arte con indirizzo “Gioielli“, dove la minuziosa precisione, la cura del particolare e la saggia opulenza di questi preziosi oggetti le ampliano il suo bagaglio culturale, che la indirizza, successivamente, verso l’Accademia Altieri di Roma. Lì aumentano le sue conoscenze, non solo nello studio del disegno e le varie fasi che comporta, ma anche la creazione di cartamodelli e prototipi, fino alla realizzazione vera e propria di un capo. L’Accademia è stata anche un trampolino di lancio per Jessica, difatti per concludere il percorso di studio ha realizzato la sua prima collezione “Il volume dell’ombra” della linea Dress Well. Sfogliamo, insieme a lei, il suo portfolio e mentre ci parla della collezione i suoi occhi brillano e ci trasmettono passione, quella passione che inevitabilmente mette nel suo lavoro, sintomo di chi lo fa per vocazione; “Il volume dell’ombra” è una collezione coraggiosa e dal forte impatto visivo, è una collezione pretenziosa, ma nel senso positivo, perché ben venga chi ha molte cose da esprimere, difatti è chiaramente percepibile l’intensa ricerca e il profondo studio fatto per realizzarla. Nel 2013 partecipa e vince il concorso “Emozioni di Ponza” con la collezione “Ponza, fiore Mediterraneo“, guadagnandosi i complimenti di Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda, e inoltre, aggiudicandosi la borsa di studio nella Maison Trussardi. “Ponza, fiore Mediterraneo” è una collezione dai colori forti, dove il viola e il fucsia si accostano bilanciati insieme dal tocco giallo acido, quei contrasti non solo nei colori, ma anche nell’uso dei materiali, difatti la pelle e il tessuto tecnico si alleggeriscono con l’organza trasparente e l’organza cangiante, per una collezione, a mio avviso, avveniristica, forse proprio questa la caratteristica che ha colpito Boselli. Infine, abbiamo avuto modo di guardare e toccare con mano la nuovissima collezione “L’Oriente immerso nell’Underground” per l’imminente primavera-estate 2014, è una collezione, per lui e per lei, ricca di riferimenti dove il passato e la tradizione orientale si mescolano con la contemporaneità dalla forte spinta sporty, come la camicia di jeans con collo alla coreana e con dettagli damascati, sono capi dalla linearità definita e minimal, per un look confortevole e decisamente sporty-chic. Vero must-have della collezione è, senza dubbio, l’elegante turbante, proposto in bianco gesso e rosa cipria, perfetto per una serata estiva in riva al mare.

Per info:

Dress Well: https://www.facebook.com/dresswellclothing

Mail: buonanno.jessica@libero.it

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Dress Well, “Il volume dell’ombra”

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Dress Well, “Il volume dell’ombra”

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Dress Well, “Il volume dell’ombra”

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Dress Well, “Il volume dell’ombra”

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Dress Well, “Il volume dell’ombra”

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Dress Well, “Ponza, fiore Mediterraneo”

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Dress Well, “Ponza, fiore Mediterraneo”

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Dress Well, “Ponza, fiore Mediterraneo”

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Dress Well

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Dress Well

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Dress Well

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Dress Well

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Dress Well, “L’Oriente immerso nell’Underground”

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Dress Well, “L’Oriente immerso nell’Underground”

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Dress Well, “L’Oriente immerso nell’Underground”

Un nuovo progetto: Backstage KYS des Enfants Petits.

Lavorare ad un nuovo progetto è sempre interessante, entusiasmante e adrenalinico, nonostante il calendario gioiva del sabato e il tempo a Roma annunciava la sua aria primaverile noi non ci siamo scoraggiati, anzi abbracciati dalla solarità coinvolgente dell’ideatore del brand, Kassim Yassinne abbiamo fatto un punto di forza e ci siamo immersi in questo nuovo progetto… perché si sa la moda non conosce soste!

KYS des Enfants Petits” è un nuovissimo brand, per lui e per lei, ideato e fondato da Kassim Yassin e Luciana Potito, dal mood sporty-chic dove t-shirt, camicie di jeans e felpe portano il simpatico logo del “pupazzo” che si declina dal classico colore nero ai toni fluo, passando per la stampa gold e ai glitter per un look più chic. Un brand fresco e giovane proprio come sono Kassim e Luciana, un brand su cui scriverò in maniera più ampia e dettagliata prossimamente, raccontando del video spot a cui ho avuto il piacere e il privilegio di assistere. 

Merci Kassim, merci Luciana e merci per la borsa!!!

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Milano Fashion Week: lo Urban di Tod’s, Max Mara e Aigner.

Nel post precendente, vi ho parlato di Philipp Plein, Roberto Cavalli e Versace, maestri di “scintillio”, adesso, in questo articolo, cambiamo decisamente genere, con marchi che hanno proposto un mood più urban, reale e adatto alla quotidianità. Lo facciamo guardando alle creazioni di Tod’s, Max Mara e Aigner.

Iniziamo con lo stile di Tod’s, disegnata da Alessandra Facchinetti, che, a mio avviso, è molto più adatta nell’interpretare il marchio Tod’s e non quando disegnava per la maison Valentino. La Facchinetti realizza capi per una donna forte, decisa e sicura di sé, che è in grado di mixare lo stile urban con capi rétro. Il materiale di punta della collezione è la pelle, utilizzata anche per gli abiti; e i capi che caratterizzano la prossima primavera-estate 2014, sono le camicie maschili che si allungano per diventare abiti, le gonne ampie e le cinture a vita alta e le bags in pelle con frange per quanto riguarda gli accessori.

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Tod’s, Spring-Summer 2014

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Tod’s, Spring-Summer 2014

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Tod’s, Spring-Summer 2014

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Tod’s, Spring-Summer 2014

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Tod’s, Spring-Summer 2014

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Tod’s, Spring-Summer 2014

Max Mara, anche in questa mfw, non smentisce le sue origini e le sue idee, punta ad abiti lontani dallo spettacolo, creati solo per le sfilate, difatti punta alla realtà e tutto ciò che è vendibile nei prossimi mesi. E’ una collezione dai tagli minimali e lineari senza bottoni, come le giacche maschili e gli abiti sottoveste. I colori sono il bianco, il beige, il viola, il blu e l’arancio, tono protagonista su molte passerelle.

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Max Mara, Spring-Summer 2014

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Max Mara, Spring-Summer 2014

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Max Mara, Spring-Summer 2014

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Max Mara, Spring-Summer 2014

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Max Mara, Spring-Summer 2014

Nella collezione di Aigner il tocco urban è unito agli elementi esotici di Rio de Janeiro. Guardare la sua sfilata è come essere catapultati nel cuore pulsante del Brasile. Gli abiti si ispiarano al ritmo della samba, sono femminili, ma con accenni allo sporty-chic, con scollature geometriche e i pantaloni a vita alta. I tessuti sono leggeri come il jersey di seta che rendono gli abiti sensuali e i colori rievocano le tonalità intense del Sud America, come l’arancio e il giallo mixate all’oro.

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Aigner, Spring-Summer 2014

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Aigner, Spring-Summer 2014

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Aigner, Spring-Summer 2014

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Aigner, Spring-Summer 2014

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Aigner, Spring-Summer 2014

Per essere delle vere super fashion, nella prossima stagione estiva, divertiamoci a sperimentare lo Urban Style, miscelando uno stile urban con elementi rétro, o magari capi dai tagli estremamente minimali, oppure mixare lo stile metropolitano con richiami a città lontane.